Dilemmi esistenziali

16/03/2012

Dopo gli inestetismi della cellulite, l’ambitissima naturale regolarità e le doppie punte, un altro grave problema si abbatte sulla popolazione femminile: jeans, sì o no?

Secondo una ricerca condotta da un gruppo di psicologi inglesi della prestigiosa Università dell’Hertfordshire, ci sarebbe una diretta connessione fra jeans e depressione. Indossare i jeans sarebbe la spia di un possibile stato depressivo; per converso, un abbigliamento “giusto” potrebbe influenzare positivamente l’umore. E, allora, bando ai jeans: perchè metterli se intristiscono? E poi, non si vorrà mica far godere, palesando le proprie debolezze, quell’invidiosa della signora del secondo piano o quelle antipatiche delle colleghe?

Ma, ribatte il magazine D di Repubblica, le star internazionali stanno riscoprendo la praticità e la bellezza dell’intramontabile tessuto denim. Può essere che siano tutte depresse, per carità. Ma fanno tendenza. Che si fa, allora? Mica si vorranno contraddire i dettami degli stilisti, che poi i negozianti rischiano di avere un sacco di inveduti e tornano a casa nervosi e litigano con la moglie, e tutte quelle polemiche sugli outlet, e i preti che si lamentano che i vestiti che dai alla parrocchia li schifano pure i barboni, e in autobus quelli coi pantaloni stracciati e il piercing al naso che proprio non si possono guardare, eh, signora mia, i giovani di oggi vogliono tutto e subito… insomma, che si fa?

La mia opinione, che vale ciò che vale (cioè nulla), è che in generale va bene tutto (anche il burqa, purchè portato un po’ attillatino in modo da creare quell’intrigante effetto “vedo non vedo”…); limitatamente all’Italia, invece, spetta al governo fare chiarezza: in tal senso, se una Cancellieri piuttosto che una Fornero esibissero sobriamente un paio jeans, l’indicazione sarebbe inequivocabile. Ai posteriori l’ardua sentenza…

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Abbiccì e quella foto un po’ così…

16/03/2012

Vien da rimpiangere le care vecchie pellicole Kodak…