TORNO SUBITO

31/03/2012


Guardia di Finanza sequestra beni di Gheddafi

28/03/2012

Sequestrati dai finanzieri del Comando provinciale

di Roma beni riconducibili a Muammar Gheddafi

per un valore complessivo di oltre un miliardo.

Fra i beni sequestrati, un bosco, una casa, 

partecipazioni azionarie in Unicredit, Eni, 

Fiat, Juventus, e il parrucchino di Conte.


Lusi: i vertici della Margherita sapevano

28/03/2012

[]

Insomma, Rutelli sapeva o non sapeva?

Sapeva

Non sapeva

Sapeva

Non sapeva


La Woodstock degli atei

26/03/2012

Grande raduno degli atei ieri a Washington. Soddisfatti

gli organizzatori: “Tutto è filato liscio, grazie a Dio”.


Anche gli angeli mangiano fagioli

26/03/2012

[]

mumble mumble:

“Accidenten! Buffonaten come qvesta, nemmeno Wojtylen…”


Lavoro: riforma “salvo intese”

24/03/2012

– La capisti?

– Sì.

Salvo intese.


Prodromi

22/03/2012

I segni bisogna saperli interpretare: ce l’hanno insegnato Charles Peirce, Umberto Eco e il nostro carrozziere quando gli portiamo la macchina che nottetempo qualche bastardo ha rigato senza nemmeno lasciare un biglietto con gli estremi per rintracciarlo. In quest’ottica si commise un grave errore, tempo addietro, a credere nel famigerato acronimo PIIGS: infatti, che cosa aveva a che fare l’Italia con Portogallo, Irlanda e Spagna? Più con la Grecia, semmai. E il perché è presto detto.

Com’è noto, una volta, quando si acquistava un elettrodomestico o un qualunque prodotto tecnologico, il libretto delle istruzioni il più delle volte era in inglese, francese, spagnolo e tedesco: oh, mai che ci fossero le istruzioni in italiano! Al limite in giapponese, in arabo e in serbo-croato, ma non in italiano. E se anche avevi la botta di culo di trovarle in italiano, erano scritte male, o troppo lunghe o troppo corte, praticamente incomprensibili; un po’ come un editoriale di Scalfari.

Ultimamente, invece, la globalizzazione del mercato ha indotto i produttori ad allegare istruzioni scritte in un maggior numero di lingue, tra cui anche l’italiano. Ma non riunite tutte assieme (a meno che non si compri uno spremiagrumi elettrico), sennò ti toccherebbe maneggiare un tomo che nemmeno la Treccani Grande (quella finemente rilegata in marocchino con fregi in oro zecchino). No, vengono opportunamente abbinate un paio di lingue, cosicchè si possa consultare un libretto di dimensioni contenute, più simile ad un agile pamphlet di Baricco, diciamo così. E, guarda caso, le istruzioni in italiano vengono quasi sempre abbinate a quelle in greco.

Esigenze legate alla distribuzione del prodotto, si dirà. Macché! Non abbiamo saputo interpretare il messaggio. Loro ci volevano avvertire. Loro, che sono buoni, ci volevano dire “attenti, che se andate avanti così fate la fine della Grecia” (una fine che, peraltro, la Grecia non aveva e non ha ancora fatto, ma loro già sapevano). Poi, per fortuna, arrivarono King George e Monti, e raddrizzarono le cose. Ma non dobbiamo dimenticare la lezione: mai sottovalutare la potenza dei segni. Nemmeno di Mariotto, che ogni tanto qualche buona idea (seppur perdente) ce l’ha.