Operazione “Fede in Lele”

Prosegue l’analisi dei documenti trovati dai Navy Seals nel compound in cui si nascondeva Bin Laden. Tra questi, il taccuino dello Sceicco del terrore.

Si apprende che, nei giorni scorsi, un appunto facente riferimento al nostro paese è  stato oggetto di uno scambio di informative fra le intelligence di Stati Uniti e Italia. Poche righe, scritte con quello che sembrava un linguaggio cifrato, avevano allarmato gli esperti americani: si paventava, infatti, il pericolo che si facesse riferimento a una cellula dormiente di Al Qaeda.

/// Giovani laureate max voti… splendide intelligenti preparate serie… poliglotte… ubicazione residence Olgettina zona Milano… esclusivamente cene eleganti… no sesso… telefonare Nicole *** ******* oppure citofonare portiere e chiedere di Marysthell… astenersi perditempo e comunisti poveri ///

Gli 007 italiani hanno prontamente tranquillizzato i colleghi. Il sito, infatti, era noto alla nostra intelligence già da parecchio tempo. Alcuni agenti sotto copertura, in un’operazione definita “Fede in Lele”, si sarebbero recati già lo scorso anno nel luogo menzionato nel taccuino. In alcuni dettagliati rapporti, redatti dopo numerosi e prolungati incontri con le persone sospette, si escludeva qualsiasi collegamento delle giovani con la rete terroristica internazionale.

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